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Sequestro multimilionario alle cosche di San Luca |
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Con una brillante operazione condotta dai carabinieri a San Luca, in paesi limitrofi ed in Lombardia sono stati sequestrati di beni per un valore di 150 milioni di euro a cosche della 'ndrangheta. Tra i beni sequestrati vi sono aziende, attivitā commerciali, abitazioni, terreni, polizze assicurative ed auto di lusso. Il sequestro č stato disposto dal tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Reggio e della Procura di Locri. Tali beni sarebbero riconducibili alle famiglie Nirta-Strangio e Pelle-Vottari, protagoniste della sanguinosa faida di San Luca culminata, nel giorno di Ferragosto dello scorso anno, nella strage di Duisburg, in Germania, nella quale sono state uccise sei persone. Tra gli immobili sequestrati c'é anche un complesso immobiliare riconducibile al boss Giuseppe Nirta, di 68 anni, parte del quale č utilizzato dalla parrocchia di Santa Maria della Pietā retta da Don Pino Strangio.
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Pasquale Condello, in manette il Supremo! |
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Era ricercato dal 1990 in Italia, dal 1993 erano state avviate le sue ricerche su scala internazionale a fini di estradizione; Pasquale Condello, classe 1950, alias "il supremo", in cima alla lista dei ricercati di 'ndrangheta, č stato arrestato dai Carabinieri di Reggio Calabria. Condello č stato sorpreso all'interno di un'abitazione privata tra Pellaro e Bocale. E' al vaglio anche la posizione delle persone che al momento dell'irruzione dei militari si trovavano con lui. Grandissima soddisfazione di tutti i calabresi onesti!!!!
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'Ndrangheta soffocante: minacce all'On.le Laganā |
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Maria Grazia Laganā - deputato della Margherita, componente della Commissione parlamentare antimafia e moglie del defunto Vice Presidente del Consiglio regionale della Calabria, On.le Franco Fortugno, barbaramente assassinato da mano mafiosa il 16 ottobre 2005 - ha ricevuto una lettera contenete inquietanti minacce di morte. L'oscuro messaggio, recapitato presso l'abitazione della parlamentare a Locri, testualmente riferiva: "Ti controllo, smettila di agitarti, nessuno ti puō salvare". Non si tratta, purtroppo, della prima minaccia ricevuta dall'On.le Laganā, che sin dai giorni immediatamente successivi all'omicidio Fortugno, si trova sotto scorta.
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